Andrà tutto bene??

Nel momento in cui, negli ultimi anni, i movimenti no tav, no tap, friday for future e le decine di associazioni nate recentemente come comitati di opposizione, scendevano in piazza, il sentimento diffuso in questo paese era la presa per il culo. Come se fossero alieni con sogni utopici pronti a lottare contro mulini a vento.
Adesso il sentimento più diffuso sarà crocifiggere il politico o il dirigente di turno. Che, sia chiaro, ha le sue pesantissime colpe.
Però, dopo due mesi di quarantena, una quarantena che ha ucciso l’italia ma non il virus, mi vengono in mente alcune domande. Da porre a noi, noi italiani, “il popolo”. Non ai politici che ormai, abbiamo visto, sono marionette nelle mani dei poteri forti.
In sintesi: a chi stavamo credendo, mentre andavamo a votare? A chi abbiamo dato il comando di questa nazione? Non conoscevamo i nostri carnefici? Certo che li conoscevamo. Ma abbiamo pensato che fosse meglio delegare. Siamo bravi a lavarcene le mani, prima ancora della pandemia. Dove eravamo quando i tanto bistrattati movimenti “del no” manifestavano e ribadivano che miliardi buttati in opere inutili avrebbero cancellato i servizi essenziali? Dove eravamo mentre chiudevano gli ospedali? Dove eravamo mentre il potere faceva a pezzi le nostre città? 
Dove eravamo mentre ci lanciavano i droni sulla testa e militarizzavano il territorio con la scusa della nostra sicurezza, rigurgito nemmeno troppo velato di regime totalitario? Eravamo sui balconi, a denunciare il vicino che faceva due passi mentre ci stavamo disinteressando delle fabbriche che restavano aperte, con la scusa della “produzione di beni di prima necessità”. Ignorando schiere di lavoratori gomito a gomito in spazi angusti senza protezione che continuavano a contagiarsi. 
Tutti quelli che in questi mesi smaniavano per uscire in strada, perchè sono rimasti chiusi in casa quando si trattava di bloccare il paese per far sentire la voce della protesta? Quelli che oggi si commuovono per le anatre a passeggio per la città, dov’erano quanto i comitati per la salvaguardia del clima si ammazzavano per preservare la flora e la fauna di questo pianeta? Quelli che oggi vogliono andare al mare o a sciare, e lo vogliono fare a tutti i costi perchè “non si può limitare la libertà di movimento” dov’erano, quando le frontiere venivano chiuse in faccia a milioni di migranti lasciati morire “a casa loro” o nel Mediterraneo?
Tutti a casa, chiusi dentro, a prendere per il culo sui social coloro che si battevano per un futuro migliore. 
Oggi non si ride più, mentre il nonno, la madre, la zia, muoiono a casa da soli o intubati in corsie di ospedali sovraffolati. Mentre l’amico medico e l’amica infermiera attendono inutilmente un tampone per settimane. Oggi che non si ride più, ricordiamoci di questi mesi. Ricordiamocelo, la prossima volta che qualcuno ci chiede di scendere a protestare per l’ennesima strage che il politico di turno si appresta a fare. Se no questa carneficina non sarà servita a niente.

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