Italia patrimonio del NUNESCO

Proprio in questa fase di presunta “ripartenza” è necessario più che mai ricordarsi che già prima le cose non andavano bene, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità, come chi è disabile. È per questo motivo che pensiamo sia necessario “condividere” questa importante campagna di sensibilizzazione e attivazione per eliminare le tante barriere (fisiche e mentali) che impediscono una vita degna a molte persone!

Articolo da : http://abbattilebarriere.org/2020/04/03/italia-patrimonio-del-nunesco/

Con il decreto “io resto a casa”, il governo ha esteso l’isolamento, ormai da qualche settimana a tutta la penisola. Ora, tutti quanti viviamo condizioni molto simili a quelle nelle quali si trovano quotidianamente disabili, anziani ed individui non del tutto autosufficienti: il “patrimonio umano del #NUNESCO”. Oltre 4 milioni di persone che, per il proprio vissuto da “case galera” e/o presso delle strutture, hanno parecchio da dire al resto del paese, ed ancor di più in questo frangente.  Le misure riferite alle persone con fragilità appaiono essere perlopiù di non-azione: ulteriore isolamento, chiusura dei centri diurni, assistenza personale a domicilio e nelle RSA compromessa, ed il silenzio assoluto sulla ripresa di visite mediche e terapie, che getta ancora più incertezze. Chiunque abbia necessità, per un quadro clinico precedente o per una qualsiasi insorgenza, troverà d’ora in poi delle strutture ospedaliere sovraccaricate, in un sistema già di per sé intasato. Come si può evitare che l’emergenza per la salute pubblica in atto non vada a compromettere la salute personale – e la vita – di chi vive con patologie croniche, o comunque con percorsi terapeutici/ riabilitativi o di cura in corso? Ci chiediamo, dunque, se esista e quale sia il piano delle istituzioni per affrontare nel medio-lungo periodo il problema di “#AccessibilitàSanitaria” che si sta profilando, come in questi giorni, con operatori che si trovano a dover selezionare coloro che saranno trattati e quelli a cui invece saranno negate prestazioni fondamentali. Non si tratta “solo” dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), che a 30 anni dalla norma che li istituiva sono scarsi o non realizzati, ma oggi più che mai di ABBATTERE LE BARRIERE di ogni tipo, a partire da quelle relazionali e amministrative, che possono essere superate destinando risorse alle acclamate “strategie di innovazione”.  Da diversi anni molti Paesi investono per evitare i ricoveri quando non strettamente necessari, mentre in Italia ci sono 49mila decessi all’anno per infezioni ospedaliere (130/140 al giorno!). Un piano perseguibile è proprio lo sviluppo della tele-medicina (diagnosi a distanza, tele-monitoraggio e tele-assistenza) che permetta una distribuzione capillare e più vicina all’utenza di servizi e di competenze, non più vincolate ai grandi centri e fuori dai quali va garantita la ‘continuità assistenziale’. Alcuni di noi si sono interessati alla (tele-) materia ed al promuoverla in sedi ufficiali di nuovo lo scorso anno, registrando progressi timidi o non soddisfacenti per chi ne necessita e li richiede da troppo tempo. Adesso che tale modello è preso in seria considerazione, vogliamo portare il nostro contributo – forti dell’esperienza – nonostante decenni di tagli alla sanità e di frammentazione dei servizi abbiano impedito al progresso scientifico, alla ricerca e alla tecnologia di essere realmente funzionali alla Salute ed all’Inclusione.  La medesima situazione è riscontrabile nei mondi della formazione e del lavoro, dove solo l’emergenza in atto ha promosso lo smart-working o l’e-learning. Gli studenti e/o lavoratori con disabilità possono adesso notare quanta frustrazione avrebbero potuto risparmiare negli anni trascorsi ad elemosinare autonomia individuale e libertà, visto che risulta così rapido mettere in campo queste tecnologie e modalità.  Senza più indugi è tempo di fornire la totale #AccessibilitàDigitale:

  • – Evaporazione della burocrazia dei servizi essenziali tramite pratiche in forma semplificata e digitalizzata
  • – Accessibilità dei siti web e delle app per disabilità intellettive e sensoriali, fornendo gli ausili necessari
  • – Percorsi riservati e accessi garantiti alle persone disabili per cibo, farmaci e beni essenziali
  • – Potenziamento dell’infrastruttura digitale con piani agevolati di consumo in cui il traffico dati non sia più limitato per incentivare la partecipazione e concepimento della connessione ad internet non più come un servizio, ma come un diritto da garantire soprattutto ai più vulnerabili
  • – Progettazione accessibile e partecipata di spazi e servizi usabili da ampie fasce della popolazione

In qualità di #NUNESCO, certificati e domiciliati, attiviamo il “canale aperto” #ioNUNESCOdaCasa con video testimonianze e segnalazioni dalle reclusioni, con comunicazioni e link utili da far girare dalle nostre pagine e da tutte quelle che si stanno unendo alla campagna, ma anche interviste e musica su QuarAntenna di Radio 32 – La Radio che Ascolta da Roma Canali social: NUNESCOAbbatti Le Barriere
Disability Pride Italia 
Disabili Pirata
Contatti email: nunesco@anche.no

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